Domenica 22 marzo, dalle 18, a seguire piccola mangiata popolare
Come tutti, abbiamo appreso la “notizia” dell’utilizzo delle nostre amate montagne da parte dell’Esercito americano per allenarsi alla guerra. Non ci interessa tanto il fatto che un’interrogazione parlamentare abbia reso il fatto di dominio pubblico– così come non dimentichiamo che quella stessa parte politica si sia resa responsabile della profanazione di un altro santuario naturale: la sughereta di Niscemi devastata dal MUOS degli stessi americani. Non vorremmo però che la rabbia cosiddetta anti-politica ci faccia dimenticare che la Guerra è “il cuore di un mondo senza cuore”. Il loro mondo: quello in cui gli affari e gli interessi strategici valgono più di intere popolazioni, delle vite dei bambini, della sacralità delle montagne. Il fremito di rabbia prodotto dalla violenza contro Piano Catarineci, riannoda la coscienza che quella stessa violenza esplode contro i nostri simili, in un “là” sempre più vicino. E poi c’è l’impoverimento generale, il saccheggio che alimenta la macchina militare quotidianamente con i prezzi del carburante e dei beni di prima necessità in costante aumento.
Chiamiamo, quindi, ad un momento di discussione tra pari per uscire dalla trappola del confronto relegato nel virtuale e dal senso di impotenza sulle nostre vite e sui nostri territori.
Per l’incontro saremo ospiti dello spazio Alavò-Laboratorio per l’autogestione













